Il Gruppo Fermodellistico del DLF è stato costituito per iniziativa di Mauro
Trigari, tuttora responsabile del Gruppo, nel 1990 ed ha raccolto inizialmente
l’adesione di circa una quarantina di soci.
Allora si disponeva di una sede molto accogliente nei locali dell’ex deposito
locomotive, ora occupati dalla palestra polivalente, e subito i soci pur in
maniera inorganica, ma con molto entusiasmo hanno creato diverse iniziative fra
le quali vale la pena di ricordare la partecipazione con plastico funzionante
nello stand DLF alla Fiera di Bologna ed al “Model Show”.
Iniziò allora anche la progettazione e la costruzione del “plastico
sociale” a tre livelli di notevoli dimensioni, ma la sua critica
trasportabilità ha arrestato ben presto il suo completamento.
Dopo qualche anno in seno al Gruppo si sono verificate incompatibilità fra vari
elementi del Gruppo e divergenze sui programmi, dovute anche alla mancanza
d'impegno, per il completamento del plastico e già si è verificata nel periodo
94/96 una riduzione considerevole del numero dei soci.
Il trasferimento forzato di tutte le strutture del Gruppo nei locali adiacenti a
quelli occupati dal “livello 57” ha poi, per ragioni logistiche ed
ambientali, abbassato ancora il numero dei soci e principalmente la loro
frequentazione con impegno e determinazione.
Inoltre, due anni fa, un altro trasloco nei locali sottostanti l'Arena Puccini
ha messo a dura prova la tenacia dei soci, in quanto le nostre strutture sono
notevolmente voluminose.
Questa nuova prova ha fatto un'ulteriore selezione ma ha rivelato la
determinazione di un ristretto numero di soci che, ora in piena armonia,
forniscono la loro opera con passione e tenacia.
Il nostro maggiore impegno ora è rivolto alla costruzione di un plastico
modulare che rappresenta la stazione di Riola di Vergato negli anni 70. Il
fabbricato della Stazione è già costruito e si è già provveduto alla posa
dei binari e degli scambi. Abbiamo fatto cadere la scelta sulla stazione di
Riola perché la vicinanza della galleria e del passaggio livello, sono un
corredo indispensabile per un tracciato di interesse modellistico.
Tutto il traffico sarà controllato da vari moduli collegati a Personal Computer
che forniranno nel monitor la posizione dei mezzi sul tracciato e
contemporaneamente gestiranno segnali scambi e velocità dei mezzi in armonia
con le correnti regole delle ferrovie reali.
Tutti i dispositivi elettronici inerenti a questo progetto sono già stati
predisposti ed interamente realizzati dai soci. Abbiamo fiducia di poter
realizzare entro breve un progetto che potrà ben figurare, anche in
manifestazioni specifiche del settore ed ovviamente anche presso mostre di
carattere generale e divulgativo.
Stiamo inoltre costruendo, avvalendoci di lastre fotoincise, due fabbricati
viaggiatori ed un convoglio passeggeri completo del mitico trenino della Val
Gardena, che faranno bella mostra su un maxidiorama in fase di progettazione che simulerà
la tratta fra S.Cristina e Plan di Val Gardena.
A conclusione di questa breve relazione resta soltanto da rilevare che mentre
fra i nostri soci possiamo contare ferrovieri in pensione bravi ed attivi, fra
cui Mauro Trigari responsabile e tenace animatore del Gruppo, non abbiamo il
piacere di annoverare ferrovieri in servizio che con la loro diretta esperienza
potrebbero tanto aiutarci.
Possiamo soltanto pensare che l’impegno per il lavoro corrente sia talmente
elevato da non consentire di dedicare tempo ad un'attività che invece potrebbe
consentire un valido antidoto ai frenetici ritmi di lavoro.Restiamo però in paziente attesa.
Da diverse fonti la nostra attività viene sovente definita “un gioco da
bambini praticato da adulti che non sono ancora maturati”,invece noi ci
riteniamo fortunati di trarre piacere ed entusiasmo nel creare, sperimentare e
praticare questo gioco che insegna anche tante soluzioni di utilità pratica e
soprattutto contribuisce ad essere più tolleranti verso gli altri.
Questa convinzione è stata espressa recentemente da un insigne psicologo nel
corso della trasmissione su RAI3 “cominciamo bene – Le Storie” condotta da
Corrado Augias che ha pienamente condiviso questo pensiero.
Non ci resta che trarre ulteriori incentivi da queste dotte dichiarazioni e
continuare serenamente il nostro bel “gioco”.
LA SEGRETERIA DEL GRUPPO FERMODELLISTICO